Con cambio privacy Whatsapp boom di utenti su Telegram e Signal

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Boom di Telegram e Signal, le chat alternative a WhatsApp, dopo che l’app di proprietà di Mark Zuckerberg che conta nel mondo due miliardi di utenti, ha annunciato nei giorni scorsi la modifica ai suoi termini di servizio sulla privacy da accettare entro l’8 febbraio.


Queste modifiche però non impattano sull’Italia e sull’Europa dove vige il Gdpr, il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. “Nonostante l’obbligo di accettare i nuovi termini del servizio non ci sarà un aumento della condivisione di dati tra società diverse né alcun genere di cambiamento significativo”, spiega all’ANSA Ernesto Belisario, avvocato esperto in diritto delle tecnologie che sottolinea come “alcuni dati già venivano condivisi tra WhatsApp e Facebook, come ad esempio la mail con cui gli utenti si registrano al servizio o le informazioni sul dispositivo da cui viene usata l’app.