Prima puntata da record de “Le indagini di Lolita Lobosco”: boom di ascolti ma anche di critiche

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Esordio con il botto per ‘Lolita Lobosco’, la fiction interpretata da Luisa Ranieri nei panni del vicequestore, con tacco 12, che opera nella Bari vecchia.

La protagonista, Lolita, personaggio tratto dai romanzi di Gabriella Genisi, dotata di grande ingegno e autorità, è vicequestore del commissariato di polizia a Bari, sua città natale in cui è tornata dopo un lungo periodo di lavoro nel Nord Italia. Lolita, in particolare, è a capo di una squadra di soli uomini, fattore che le causerà non pochi disagi in un mondo in cui sono ancora ben saldi i valori del patriarcato, soprattutto quello del settore di cui si occupa: investigazione e giustizia.

Accanto alla Ranieri, nelle vesti di agenti di polizia, due attori della provincia di Foggia: il sipontino Vincenzo De Michele e Giovanni Trombetta di origini di Torremaggiore. Per Trombetta questa fiction rappresenta la prima esperienza in una serie televisiva, mentre De Michele nel proprio curriculum vanta partecipazioni in ben 12 serie tv (tra cui ‘Squadra antimafia’, ‘Rosy Abate 2’ e ‘Trust’), e altrettante nel cinema (l’ultima nel film ‘L’Amore non si sa’). 

Tanti i consensi per la prima puntata della fiction girata nelle città pugliesi di Bari, Monopoli, Fasano, Polignano a Mare e Putignano, da luglio a novembre del 2020, ma anche tantissime critiche da parte di telespettatori, sotto il post social di Antonio Decaro, sindaco di Bari che scriveva così la sera della prima tv: “Anche io, insieme a tanti milioni di italiani, stasera sto guardando su Rai1 le immagini della nostra città nella fiction “Le indagini di Lolita Lobosco”. E sono orgoglioso. Bari è bellissima anche in tv”.

Numerosi utenti hanno risposto al sindaco, criticando il forzato accento barese della protagonista e rimproverando la scelta di un’attrice non pugliese. “Sindaco, sto vedendo anche io la fiction e da barese che vive a Bologna ho i brividi a rivedere la mia città a dir poco stupenda; ma lo sceneggiato è un insulto ai Baresi! Sono indignato per questo accento forzato e manco barese, indignato per i luoghi comuni del meridionale ignorante e le garantisco che per un barese che vive al nord fa ancora più rabbia” e ancora “Bellissima la nostra città vista nei film in TV. Tanto di rispetto alla bellissima e bravissima Luisa Ranieri, però potevano fare interpretare il ruolo ad una bella attrice barese verace. Che ne dite??”. Qualcun altro la butta sull’ironico: “Sindaco, se lei ritiene che i baresi parlino così, le chiedo formalmente di istituire immediatamente un assessorato alla dizione, non in DAD, con obbligo perentorio di frequenza! Ovviamente vogliamo Lino Banfi come assessore”.