Avviata oggi la fase esecutiva del contratto per la realizzazione della nuova sede della Continuità assistenziale sulle Isole Tremiti. La struttura sarà realizzata sull’Isola di San Nicola, in Largo del Cannone.
CONSEGNA DE LAVORI
Presenti questa mattina, in occasione della consegna dei lavori, atto formale che segna l’inizio della fase esecutiva dell’intervento, la Direttrice Generale di ASL Foggia, Tiziana Dimatteo; il Direttore Sanitario, Leonardo Miscio; la Direttrice del Distretto Socio Sanitario di Vico del Gargano, Cinzia Piccaluga, cui afferiscono le Isole Tremiti; il Direttore del Dipartimento Tecnostrutture di Staff di ASL Foggia, Marcello Tedone; la geologa Francesca Visicchio del Dipartimento Benessere e Salute della Regione Puglia e l’ingegnere Salvatore Perta, Direttore dei lavori.
INVESTIMENTO
La nuova struttura è fondamentale per assicurare cure mediche ad abitanti e turisti, superando i disagi legati alla distanza dalla terraferma.
L’investimento complessivo ammonta a 550mila euro e rientra nella rimodulazione del finanziamento di 6,3 milioni di euro destinato al progetto “Emergenza sul Gargano”. La Regione Puglia, con deliberazione numero 790 dell’11 giugno 2025, ha ridefinito le azioni del finanziamento, destinandole al rafforzamento dell’assistenza sanitaria nell’area garganica e prevedendo interventi anche alle Isole Tremiti.
PROGETTO
La nuova sede della continuità assistenziale si svilupperà su una superficie coperta di 76 metri quadrati e sarà organizzata per rispondere alle esigenze dell’utenza, residenti e turisti, e del personale sanitario.
La struttura ospiterà una sala d’attesa da sei posti, un ambulatorio medico e un modulo abitativo completo per il medico di guardia, con camera da letto, cucinino e bagno privato.
ARCHITETTURA ECOCOMPATIBILE
Particolare attenzione è stata riservata all’inserimento della nuova struttura nel contesto naturalistico dell’isola. L’edificio sarà realizzato interamente in legno lamellare, scelta che consente di coniugare l’integrazione architettonica con le esigenze di una realizzazione in un contesto insulare, semplificando anche le operazioni di trasporto e montaggio dei materiali.
Il progetto prevede anche la conservazione integrale dello storico albero di Phytolacca Dioica presente nell’area.
La struttura sarà priva di barriere architettoniche: gli accessi saranno garantiti da una rampa raccordata alla veranda coperta e ombreggiata, mentre saranno presenti servizi igienici dedicati alle persone con disabilità.
La costruzione avrà una doppia copertura, con una superficie piana isolante al di sotto di una falda inclinata, così da creare un’intercapedine d’aria. L’irraggiamento solare favorirà l’attivazione di sovrapressioni e moti ventilativi naturali capaci di contribuire al raffrescamento degli ambienti, limitando il ricorso ai sistemi di climatizzazione.
ITER AMMINISTRATIVO
L’avvio dei lavori arriva al termine di un iter progettuale e amministrativo particolarmente articolato, segnato dalla necessità di conciliare le esigenze del nuovo presidio sanitario con la tutela del patrimonio storico e ambientale dell’isola.
Durante i primi scavi del cantiere originario, nel maggio 2021, le indagini georadar individuarono una cavità sotterranea non precedentemente mappata, plausibilmente riconducibile a un’antica cisterna per la raccolta delle acque piovane e ritenuta di rilevante interesse storico-culturale.
Per garantire la tutela del patrimonio archeologico e, contestualmente, la massima sicurezza strutturale dell’intervento, ASL Foggia e la direzione lavori optarono per una variante strategica che ha previsto lo spostamento del sedime del nuovo edificio di circa 15 metri, fino a raggiungere l’esatta impronta della precedente e ormai fatiscente struttura sanitaria, destinata alla demolizione.
SINERGIA ISTITUZIONALE
L’assistenza sanitaria non subirà alcuna sospensione o interruzione durante i lavori necessari alla realizzazione della nuova struttura. Il Comune di Isole Tremiti, come anticipato dalla sindaca Annalisa Lisci, metterà a disposizione di ASL Foggia – in comodato d’uso gratuito – alcuni locali comunali per consentire la regolare prosecuzione del servizio. La collaborazione tra Comune e ASL rappresenta un esempio concreto di sinergia istituzionale per garantire il diritto alla salute.
DIRITTO ALLA SALUTE SENZA BARRIERE
“La salute è un diritto che deve essere garantito in ogni territorio e, nelle realtà insulari, questo principio assume un significato ancora più forte: vivere su un’isola non può tradursi in una minore possibilità di accesso alle cure, a causa della distanza”, dichiara la Direttrice Generale di ASL Foggia, Tiziana Dimatteo. “Le specificità geografiche delle Isole Tremiti – prosegue – richiedono una presenza sanitaria in grado di tenere conto delle distanze dalla terraferma, dei collegamenti e delle condizioni che possono rendere più complesso raggiungere tempestivamente altri presidi. Investire in una struttura sanitaria sulle isole, significa investire concretamente nel principio di equità territoriale: il luogo in cui si vive non deve diventare un ostacolo all’esercizio del diritto alla salute”, conclude la DG.
“Il percorso è stato complesso, ma ha consentito di individuare una soluzione in grado di rispondere a esigenze diverse: da una parte la necessità di garantire alla comunità delle Isole Tremiti una sede sanitaria adeguata e pienamente funzionale, dall’altra la tutela delle caratteristiche storiche, ambientali e paesaggistiche dell’isola”, aggiunge la Direttrice del Distretto Socio Sanitario di Vico del Gargano, Cinzia Piccaluga. “La nuova sede – conclude – costituisce un investimento sulla continuità e sulla prossimità dell’assistenza”.
“ASL Foggia conferma il proprio impegno rispetto ai due pilastri del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: reti di prossimità e strutture territoriali e innovazione, ricerca e digitalizzazione”, afferma il Direttore Sanitario di ASL Foggia, Leonardo Miscio. “La prossimità richiede anche capacità di impiegare tecnologie per rafforzare il sistema di presa in carico dei pazienti, con la telemedicina, attraverso televisite, telemonitoraggio e teleassistenza, soprattutto nelle aree interne e insulari”.




