Garantire la continuità assistenziale e assicurare la presa in carico della giovane paziente di Vieste, affetta da una grave patologia genetica. Con questo obiettivo, la direttrice del Distretto Socio-Sanitario 53 di Vico del Gargano, Cinzia Piccaluga, ha incontrato il padre della ragazza, per fornire chiarimenti sull’organizzazione del servizio di anestesia domiciliare e sulle misure individuate per assicurare la prosecuzione dell’assistenza.
Nel corso dell’incontro, a seguito del confronto con la Direzione Strategica di ASL Foggia, è stato illustrato l’iter individuato per garantire la continuità delle cure, anche in caso di mancata copertura delle ore già pubblicate per il servizio di anestesia domiciliare.
Qualora le ore messe a disposizione non dovessero essere coperte da alcun medico, la presa in carico della paziente sarà comunque garantita dal Presidio Ospedaliero più vicino, attraverso un’organizzazione finalizzata ad assicurare l’assistenza sanitaria necessaria.
L’eventuale mancata copertura delle ore pubblicate, pertanto, non comporterà l’interruzione dell’assistenza, ma la paziente sarà presa in carico nel rispetto delle sue esigenze cliniche e assistenziali.
ASL Foggia conferma che non si è verificata alcuna interruzione del servizio e che la continuità assistenziale sarà assicurata anche in futuro. A seguito del confronto e delle rassicurazioni ricevute, il padre della giovane paziente ha formalmente revocato la diffida precedentemente presentata nei confronti di ASL Foggia.
L’Azienda Sanitaria Locale ribadisce il proprio impegno per garantire il diritto alla salute e a fornire risposte assistenziali adeguate alle persone in condizioni di particolare fragilità, attraverso il coordinamento tra servizi territoriali, strutture ospedaliere e Direzione Strategica.




