Al via la sperimentazione del vaccino Sputnik allo Spallanzani di Roma

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All’Istituto Spallanzani di Roma verrà avviata la sperimentazione del vaccino russo Sputnik. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lazio, nonché ex segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti durante una visita all’hub vaccinale dell’Auditorium: “Tra qualche giorno verrà stipulato un primo accordo con l’istituto Spallanzani per una sperimentazione in forma scientifica con il vaccino Sputnik, in attesa ovviamente dell’autorizzazione formale dell’Ema per quanto riguarda lo studio sulle varianti. Questa è un’altra buona notizia che ci permette di fare un salto in davanti rispetto alla necessità di approvvigionamento dei vaccini”, ha dichiarato Zingaretti.

Il vaccino russo Sputnik V è stato il primo rimedio medico certificato nella lotta al Covid-19, ancora prima di Pfizer e Moderna, oltre che di AstraZeneca. Anche a causa del via libera da parte delle autorità russe al suo utilizzo, ancor prima dell’ultima fase di sperimentazione, erano sorti diversi dubbi circa la sua effettiva utilità nella lotta al Coronavirus.

Secondo gli scettici, il vaccino non aveva basi scientifiche ma l’annuncio del raggiungimento dell’antidoto sarebbe servito solo in via propagandistica a Vladimir Putin. Il vaccino di Mosca, però, è utilizzato in 40 Paesi diverso per una copertura totale di oltre un miliardo di persone.

Tra di loro, molte sono nell’Europa orientale e anche a San Marino. Dopo un utilizzo massiccio del farmaco, lo Sputnik ha via via acquisito maggiore credibilità anche nella comunità scientifica, tanto che Lancet lo ha giudicato come “efficace e sicuro” al 91,6 per cento.