Allarme mascherine nei nostri mari, dispositivi di morte per tanti animali: dal Porto turistico di Rodi Garganico l’appello alla responsabilità nello smaltimento

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I dispositivi di protezione individuale (DPI) rappresentano una nuova forma di inquinamento non facile da trattare e un pericolo per la fauna. Le mascherine diventano delle vere e proprie trappole mortali per tanti uccelli e pesci come si può evincere dalla foto allegata. Il Porto Turistico di Rodi Garganico rivolge un appello a tutta la popolazione a prestare maggiore attenzione allo smaltimento delle mascherine e lo fa attraverso un messaggio sulla sua pagina social.

“Ciao
Mi chiamo Anas Platyrhynchos, ma sono conosciuta come la femmina del Germano Reale. Pescando, da un anno noi anatre infiliamo spesso la testa sulle mascherine che per incuria o per sbaglio finiscono nei fiumi e nel mare e non ce le togliamo più. Gli elastici si impigliano sui colli e anche sulle zampette degli uccelli acquatici causando difficoltà di ogni genere, sofferenze atroci e rischiamo di annegare quando le mascherine si impigliano sott’acqua. IO NON FACCIO DEL MALE A NESSUNO E HO DIRITTO DI VIVERE. Per questo Ti chiedo di aiutarci e di fare tutto quello che puoi assieme al Porto Turistico di Rodi Garganico e ad Assonautica Italiana per evitare che le mascherine anticovid finiscano in mare.
Ci vediamo la prossima estate… però tutti senza mascherine, mi raccomando. Anche noi papere facciamo il tifo per l’uomo!
Condividete per aiutarmi ♥️”