Arci Caccia Manfredonia: “Un’ulteriore oasi distruggerebbe i sogni di ripresa dell’economia locale”

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E ci risiamo con il Piano Faunistico della regione Puglia, che vorrebbe sottrarre altri 589 ettari di terreno sulla fascia costiera, tratto che va dalla foce del Candelaro sino al torrente Carapelle, istituendo le stesse in “Oasi di Protezione”.
Forse la regione non ha tenuto conto del parere sfavorevole dei proprietari terrieri e delle strutture balneari e ricettive, già disagiate perché operanti in zone con vincoli definiti “ZPS/SIC”. Ulteriori vincoli paesaggistici scriverebbero la parola “FINE” all’idea di sviluppo turistico nella riviera sud di Manfredonia, progetto che potrebbe rappresentare il futuro della nostra città. Documento firmato e protocollato presso il comune di Manfredonia in data 22/01/2019.
La regione Puglia non ha tenuto conto della richiesta pervenuta dal Comune di Manfredonia, che chiedeva delucidazioni in merito all’istituzione dell’ oasi?
Tale richiesta è stata inviata alla regione e protocollata in data 20/02/2019.
Lo stesso è stato fatto per il comune di Zapponeta, che richiese le stesse delucidazioni in data 09/02/2019.
Inoltre è stata richiesta un’audizione in regione dal Consigliere Giandiego Gatta.
Tutto questo non serve o l’organo supremo è la regione? Senza tener conto di nessuno, dei comuni, delle popolazioni, degli operatori economici che sono già stremati a seguito della pandemia?
Con ciò chiedo al Gentilissimo Ass. Pentassuglia di riformulare il Piano Faunistico non istituendo un’ ulteriore oasi, che mortifica la dignità delle popolazioni e distrugge i sogni di una ripresa dell’economia locale.

Presidente Arci Caccia Manfredonia
Luigi Le Noci