AstraZeneca: immunologa Viola “Ema non esclude casi di trombosi, ma i benefici sono superiori ai rischi”

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Astrazeneca a che punto siamo in Europa?

Risponde così l’immunologa Viola.
“EMA ha dichiarato che non si può escludere un collegamento tra i rarissimi casi di trombosi cerebrale e il vaccino ma che i benefici della vaccinazione sono decisamente superiori ai rischi.
Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia mantengono il divieto di utilizzo.
Spagna riprenderà la prossima settimana, non sappiamo se con limitazioni.
Francia riprende ma solo per persone che hanno più di 55 anni (perché i problemi delle trombosi si sono verificati in persone giovani).
Italia e Germania hanno ripreso senza limitazioni.
Intanto, si legge che i ricercatori Norvegesi e Tedeschi hanno stabilito un legame causale tra vaccinazione con AZ ed eventi trombotici. I comunicati stampa parlano di reazione autoimmune ma non ci sono dati che si possano verificare o commentare.
EMA intanto raccomanda di tenere d’occhio sintomi specifici post-vaccino: mentre febbre e dolori alle ossa sono comuni, i vaccinati devono consultare immediatamente un medico se sviluppano sintomi quali mancanza di respiro, dolore toracico, gonfiore delle gambe, dolore addominale persistente, mal di testa grave o persistente, visione offuscata o ecchimosi (macchioline sulla pelle).”