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ATTUALITA'

Piรน cura e decoro per le scuole. รˆ quanto chiede il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in una nota inviata a tutti gli istituti, in cui viene richiesto di inserire le norme sulla pulizia e l’ordine della scuola nei regolamenti scolastici e nel patto di corresponsabilitร  tra scuola e famiglia.

Nella nota si invitano i dirigenti e il personale scolastico a “sensibilizzare gli studenti alla pulizia degli ambienti e alla cura degli arredi e delle attrezzature utilizzate a fini didattici, come forma di rispetto verso la comunitร  e i beni pubblici a loro affidati.”
Si esortano dunque gli alunni a “lasciare le aule pulite al termine delle lezioni nelle medesime condizioni trovate a inizio giornata, come forma di rispetto per una civile convivenza.”

La nota precede l’arrivo di un Decreto che stanzierร  30 milioni di euro per la creazione di progetti didattici, volti a favorire la cura e il rispetto dei parchi e degli spazi verdi da parte degli studenti.
Il progetto, che potrร  essere svolto in collaborazione con enti locali o associazioni, prevede la riqualificazione di alcuni spazi pubblici, da poter trasformare in veri e propri laboratori didattici all’aperto.

L’ iniziativa, che trova d’accordo l’Associazione Nazionale dei Presidi, ha suscitato perรฒ la reazione dei Sindacati, che si sono affrettati a ribadire che i concetti di cura e decoro degli spazi scolastici sono giร  presenti nei progetti di educazione civica e puntano il dito, invece, sulla carenza di personale ATA, affermando che le scuole necessitano di maggiori collaboratori scolastici, in quanto quelli esistenti coprono appena il 30% dei posti vuoti.

I Sindacati, nello specifico, definiscono discordante chiedere maggiore pulizia e ordine negli istituti, in seguito al taglio del personale ATA, operato negli ultimi anni in tutte le scuole italiane.

Inoltre, le associazioni di categoria vogliono sapere in che modo i fondi per la cura del verde verranno erogati alle scuole, se con finanziamento diretto o con un piano che preveda l’obbligo di rendicontare le spese a fine progetto, il che comporterebbe un ulteriore lavoro per le dirigenze scolastiche e le relative segreterie.

Continua dunque il braccio di ferro tra il Ministro Valditara, che punta ad una scuola del merito e mira a sensibilizzare gli studenti al rispetto degli ambienti pubblici e la scuola, che lamenta carenza di fondi e di personale.

La Riforma Valditara, infatti, aspira a ristabilire la cultura del rispetto e il concetto di responsabilitร  individuale e restituisce un ruolo centrale al voto in condotta che prevede, lo ricordiamo, la bocciatura con 5 , un debito scolastico in educazione civica con 6 e trasforma le sospensioni da giorni di allontanamento, in vacanza a casa, ad attivitร  di cittadinanza attiva, da svolgere per un periodo prestabilito, al fine di restituire autorevolezza all’istituzione scolastica, attraverso l’osservanza delle regole.

La scuola รจ un bene pubblico, ove gli edifici e gli ambienti ci vengono dati in prestito per l’istruzione e la formazione dei nostri figli. Insegnare a rispettare gli spazi comuni, da condividere con gli altri, รจ il minimo che si possa fare nell’ambito di una convivenza civile.

Non lasciare rifiuti in giro, rispettare le norme della raccolta differenziata, non imbrattare i muri e non danneggiare i bagni dovrebbero essere le norme basilari della buona educazione, considerando la scuola un po’ come l’estensione della nostra casa, una casa di cui usufruiamo temporaneamente, ma che prima o poi dovremo lasciare e consegnare alle generazioni future, si spera, nel miglior stato possibile.

Sensibilizzare gli studenti su questo tema, con iniziative che li portino a prendersi cura dei parchi e dei beni scolastici, rientra nell’opera di responsabilizzazione dei giovani, che saranno gli uomini di domani.