Cashback di Natale: sono a rischio i rimborsi?

0
546

Le risorse previste per il cashback di Natale sembrerebbero non bastare per tutti, infatti il successo dell’iniziativa del governo, potrebbe rendere insufficienti i 228 milioni di euro stanziati.

La restituzione del 10% sugli acquisti digitali prevede infatti un rimborso massimo di 150 euro, ma al 21 dicembre gli iscritti al programma cashback sono già 5,3 milioni e con un semplice calcolo si arriva alla conclusione che gli utenti potrebbero ricevere una cifra di massimo 43 euro ciascuno.

Inoltre è stato comunicato che l’applicazione IO, tramite la quale registrarsi per beneficiare del CashBack è stata scaricata oltre 9 milioni di volte e dunque i richiedenti potrebbero aumentare ancora di più, abbassando così il limite.

Da Palazzo Chigi arrivano rassicurazioni in merito e che le risorse per il Cashback di Natale saranno sufficienti per tutti gli aderenti all’iniziativa. Fino al 21 dicembre sono stati erogati 37 milioni di euro, per un indennizzo che ammonta in media a 7 euro a testa.

Tenendo conto che i primi rimborsi verranno erogati a febbraio, ci sarebbe comunque il tempo di rifinanziare il programma, che prevede, per partecipare alla restituzione del 10% sui pagamenti digitali, almeno 10 transazioni valide effettuate tra l’8 e il 31 dicembre.

Da gennaio 2021 il cashback diventerà semestrale e pagherà fino a 150 euro ogni sei mesi, e non più in un solo mese: occorrerà però effettuare almeno 50 transazioni nel periodo indicato.