Covid Focolaio dopo viaggio organizzato ad Ippocampo, la struttura: “Il personale è risultato negativo ai tamponi e tutti gli ambienti sono stati sanificati”

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Il viaggio di ScuolaZoo a cui hanno partecipato più di 400 giovani si è trasformata in uno dei più importanti focolai di contagi da Covid 19 degli ultimi mesi: 34 giovani positivi provenienti da tutto il Paese e 47 contatti stretti attualmente messi in quarantena.

Le Regioni che risultano più interessate dalla diffusione dei contagi risultano Puglia, Lombardia e Campania. Dalle prime segnalazioni arrivate dalle Asl di Roma e di Rieti, sembra che il focolaio si sia sviluppato nel campeggio African Beach di Ippocampo a Manfredonia, dove tra feste e giochi di gruppo, ci si è presto dimenticati di mascherine e distanziamento.

Tra i positivi accertati 7 sono stati registrati a Brescia, 8 ad Avellino e provincia. I ragazzi campani facevano parte di una comitiva composta da 24 adolescenti, 17 dei quali sono stati sottoposti ad isolamento. Un dettaglio importante in comune: nessuno di loro si era vaccinato contro il virus.

«Durante la permanenza nella nostra struttura non abbiamo avuto alcun tipo di segnalazione di casi», ha detto l’amministratore del villaggio African Beach Vincenzo Picardi, «siamo stati contattati dall’Asl di Rieti e da quella di Roma 4 che ci segnalavano la presenza di alcuni ragazzi positivi. A quel punto abbiamo informato l’Asl di Foggia. Sono scattati immediatamente i protocolli del caso». Secondo quanto riportato da Picardi, tutto il personale è «stato debitamente sottoposto a tampone risultando negativo al test per il Covid-19». La struttura inoltre assicura su una messa in sicurezza preventiva del campeggio, aperto ai giovani turisti dal 24 giugno scorso: «Abbiamo provveduto a sanificare tutti gli ambienti, dai bungalow alle camere ospiti e agli ambienti esterni in comune come lettini, sdraio e attrezzature della piscina. Un protocollo che eseguiamo tutti i giorni a prescindere dall’accaduto», ha continuato a spiegare Picardi.

Il punto però sono gli assembramenti avvenuti. «Abbiamo cercato di far rispettare il distanziamento sociale», dice l’amministratore, «i ragazzi sono sempre stati in luoghi aperti e abbiamo messo in atto tutte le norme che il caso impone». Non è ancora chiaro se le positività registrate siano associabili alla variante Delta, in ogni caso sarà fondamentale garantire un rapidissimo tracciamento dei casi per evitare che la diffusione dei contagi a macchia d’olio in tutto il Paese.