Covid, variante brasiliana arriva in Puglia: primo caso a Foggia

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I tecnici dell’Istituto zooprofilattico hanno riscontrato, per la prima volta, nel tampone di una donna della provincia di Foggia, la variante brasiliana

“Il sequenziamento del genoma è stato completato e non ci sono dubbi”, spiega Antonio Parisi, responsabile del laboratorio di biologia molecolare dell’Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata. Il primo caso in Italia risale a fine gennaio a Varese, ora la “brasiliana” è arrivata anche in Puglia, dove resta prevalente comunque quella inglese.

La notizia arriva in contemporanea al primo caso della variante svizzera scoperta in Piemonte. La preoccupazione è che potrebbe indebolire la risposta degli anticorpi in persone già infettate o vaccinate: e quindi ridurre l’efficacia dei vaccini. Inoltre, come le altre varianti presenti, sembrerebbe più contagiosa.

La variante brasiliana, come quella sudafricana, ha tre mutazioni importanti vicine tra loro, che alterano la conformazione della proteina ‘spike’: ovvero quella che permette al virus di agganciarsi alle cellule del nostro tratto respiratorio, entrare dentro di queste e replicarsi. Cosa comporta la modificazione della proteina ‘spike’? Che la variante può eludere la risposta anticorpale e quindi i vaccini in uso non riescono a garantire un’efficacia del 90 per cento.

sintomi della variante brasiliana sono gli stessi del Covid-19, solo più aggressivi. Febbre, tosse secca e mal di gola, stanchezza diffusa e dolori muscolari, diarrea, congiuntivite, perdita del senso del gusto e dell’olfatto, più raramente difficoltà respiratoria o fiato corto, oppressione o dolore al petto, perdita della facoltà di parola o di movimento. Che si manifesteranno quindi in maniera più intensa.