Dott.ssa Facciorusso: “Credo che il vaccino sia uno strumento potente di prevenzione. Fidatevi della scienza”

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Il vaccino anti covid-19, la cui campagna è cominciata da quasi un mese, visto con gli occhi della dott.ssa Antonia Vera Chiara Facciorusso (psicologa e psicoterapeuta).

“Negli ultimi giorni leggo tante notizie, vedo tanti video, ma soprattutto mi confronto spesso in studio con i miei pazienti sul tema “Vaccino COVID”.
I pareri sono molto contrastanti: c’è chi dice che non si fida perché i tempi di studio sono stati troppo brevi, chi pensa che non serve a niente perché comunque ci si può infettare, chi ci costruisce una propria verità di comodo e chi a prescindere da tutto è NO VAX.

Quello che mi sta sorprendendo è apprendere scetticismo da parte degli addetti ai lavori soprattutto operatori sanitari spesso in prima linea.
Io non sono un medico, ne un ricercatore… non sono un’esperta insomma. Da semplice cittadina mi informo leggendo fonti ufficiali e cerco di capirne il significato, affidandomi ad esperti del settore come medici e confrontandomi sempre con mio marito (infermiere di rianimazione) cercando risposte atte a sciogliere ogni minimo dubbio.

Ho sempre creduto nell’importanza dei vaccini tanto da sottopormi, da ormai 15 anni, al vaccino antinfluenzale ogni anno. Io e mio marito abbiamo scelto di somministrare a nostra figlia tutti i vaccini, anche quelli non obbligatori. Partendo dal presupposto che il vaccino è un farmaco, lo stesso può avere delle controindicazioni o effetti collaterali. Ma quale farmaco non li ha? Ad esempio vi siete mai posti lo stesso problema prima di assumere antibiotici? Anch’essi hanno tanti effetti indesiderati o collaterali eppure siamo il paese in Europa che ne consuma di più, anzi spesso ne facciamo un abuso!
Credo che il vaccino sia uno degli strumenti più potenti e logici di prevenzione che la scienza e la ricerca umana ci abbiano mai regalato! Una sorta di svolta! È proprio grazie al vaccino che non ci sono più morti di vaiolo, pertosse, morbillo.. adesso grazie ai vaccini, alcune malattie non esistono più o se si presentano, abbiamo una esercito anticorpale pronto a combatterle.

Da psicologa e psicoterapeuta ho dovuto sempre smentire anche la tesi che i vaccini causano l’autismo. Questa è solo una teoria mai dimostrata perché non vi è alcun fondamento scientifico…resta solo un’ipotesi per giustificare qualcosa di cui ancora non si è certi dell’origine.

La medicina è una scienza esatta e alza pilastri su fondamenta solide e dimostrabili!

La ricerca è fondamentale perché solo grazie ad essa che c’è una continua evoluzione, innovazione, ci sono nuove cure. I ricercatori che si sono occupati degli studi su questo vaccino hanno lavorato duramente notte e giorno per un anno intero concentrandosi su questo nuovo virus, così come hanno fatto negli ultimi anni per altri virus respiratori che fanno parte della stessa “famiglia” per così dire del SARS, ad esempio l’H1N1. In realtà, quindi, i ricercatori non partivano proprio da zero ma in quest’ultimo anno si sono concentrati su una nuova variante (il COVID) e hanno condotto studi su un campione molto ampio di persone, numero tale da poter rendere i dati affidabili e attendibili. Questo sostiene la scienza! Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo possiamo soffermarci sul fatto che non tutti risulterebbero immuni nonostante il vaccino (si parla di un successo pari a 94/95 soggetti su 100), ma è l’unico strumento che abbiamo per poter ripartire. Il vaccino, inoltre, permette di rinforzare il nostro sistema immunitario rendendolo pronto anche ad un eventuale attacco nemico.

Grazie al vaccino, i nostri medici ed infermieri saranno più protetti e gli ospedali potranno finalmente tornare ad occuparsi di tante altre patologie importanti che da un anno si stanno trascurando. Molti ambulatori sono fermi da tempo. Non si effettuano più mammografie, ECG, visite diabetologiche.. le ambulanze tardano ad arrivare perché impegnate con i malati COVID… ci sono molti più morti di infarto ad esempio, come sono notevolmente aumentate le morti di assistiti oncologici o ancora peggio muoiono perché si fa diagnosi con molto più ritardo!

Da professionista della salute mentale posso dirvi che c’è un aumento della patologie psicologiche e psichiatriche. Il servizio pubblico è bloccato così come molte attività e non tutti possono permettersi cure privatamente. La gente è disperata, sfiduciata, demotivata, depressa, ansiosa. I bambini sono diventati dipendenti digitali ed isolati socialmente così come gli adolescenti.

Per non parlare della scuola… si può andare avanti a lungo con la Dad? In che modo pensiamo di riaprire le scuole se non vaccinando il personale scolastico e gli alunni?
Pensiamo anche all’economia del paese, a tutte le attività maggiormente colpite… come faranno a recuperare ciò che hanno perso?

Io ho riflettuto su tutte queste cose per capire che il vaccino è l’unica ancora di salvezza sicura e concreta in questo momento oltre al nostro senso di responsabilità e rispetto per noi stessi ma anche per tutta la comunità.
Io credo nella scienza, nel progresso, nella ricerca. Da un anno vedo ogni giorno mio marito tornare a casa stanco, con il naso screpolato e la faccia segnata dalla mascherina Ffp3 che è costretto a tenere insieme alla visiera, la tuta e 3 paia di guanti! Ogni giorno raccolgo le sue preoccupazioni e ansie di potersi contagiare e contagiare noi a casa. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle la perdita di una persona cara a causa del COVID che dal ricovero in ospedale per un intervento chirurgico non abbiamo più potuto rivedere, neanche per un’ultima volta. A cui non abbiamo potuto riservare neanche una degna sepoltura.

Non sono nessuno per poter dire ciò che è giusto o sbagliato. Ognuno di noi deve decidere in modo coerente e responsabile ciò che è giusto per se stessi ma anche per la comunità. Vi invito, però, ad informarvi davvero da fonti ufficiali, scientifiche ed a sciogliere ogni tipo di dubbio parlando con i medici di base o i pediatri senza lasciarsi influenzare da video, fake news o pareri di persone che non hanno competenze. Io da ignorante in materia ho fatto così e sono arrivata a decidere che mi farò vaccinare appena me ne sarà data la possibilità e spero che questo avvenga il più presto possibile.

Non lo faccio solo per me, ma anche per le persone a cui voglio bene e per il resto della comunità.

Mio marito, da infermiere di rianimazione COVID ha già fatto la prima dose e, oltre al braccio dolorante, non ha avuto nessuna reazione. Posso dirvi solo che non vede l’ora di fare la seconda dose per poter lavorare con più serenità.
Scegliete in modo autonomo e responsabile e ricordatevi che la vita è preziosa e dobbiamo preservarla. Indipendentemente dal vaccino, continuiamo ad uscire solo per necessità, indossare bene la mascherina, mantenere le distanze, igienizzare le mani ed evitare assembramenti.

Insieme ne usciremo ma solo con senso civico, rispetto e responsabilità!
Un abbraccio virtuale a tutti”.

Dott.ssa Antonia Vera Chiara Facciorusso
Psicologa e psicoterapeuta

#iomivaccino