INFO UTILI DAL TEAM PILLOLE DI SALUTE RETE SMASH: POSITIVITÀ DA COVID

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Melina, infermiera presso il Policlinico Riuniti di Foggia e uno dei membri del team pillole di salute del programma radiofonico Rete Smash, a nome di tutto il team, si rivolge a tutti i cittadini della nostra bella Manfredonia per tornare a chiarire alcuni aspetti importanti e fondamentali da tenere e mantenere in questo periodo molto delicato di questa seconda ondata di pandemia da Corona-virus che sta coinvolgendo direttamente la nostra cittadinanza.

Dopo le raccomandazioni sul corretto uso della mascherina, l’importanza del lavaggio delle mani e l’utilizzo del gel disinfettante, adesso passiamo ad alcune informazioni più tecniche e di tipo assistenziale.
La prima informazione riguarda le persone che sono risultate POSITIVE al tampone naso-faringeo di tipo molecolare.
Queste persone vengono inserite in una lista di casi positivi e dal momento in cui sono a conoscenza della positività da virus, devono iniziare la quarantena che al momento è di 10 giorni, cui successivamente seguirà di nuovo il
tampone. Le persone positive al virus vengono isolate nella propria abitazione secondo le raccomandazioni dell’uls di appartenenza e potranno uscire solo alla negatività accertata del tampone naso-faringeo molecolare eseguito dall’usl. La segnalazione di una possibile positività viene fatta dal medico di famiglia, in caso di sintomi influenzali o para-influenzali, come febbre, tosse , difficoltà respiratoria, dissenteria, inappetenza oppure in caso di contatto stretto con una persona risultata positiva. L’altra alternativa in caso di contatto stretto con un positivo è la quarantena fiduciaria di 14 giorni, senza il tampone naso-faringeo, anche questa disposta dall’usl di appartenenza.
La certezza della positività viene data solo dal tampone naso-faringeo di tipo molecolare (la cui risposta viene data dopo 2-3 giorni). Il tampone rapido non dà la certezza, così come neppure il sierologico anticorpi Covid-19. Questi ultimi danno un’iniziale indizio sul possibile contatto con il virus.
Pertanto per i lavoratori, se si presentano dei sintomi influenzali che possono risultare sospetti, come febbricola (ossia i decimi di febbre), febbre alta, tosse, ecc è sempre opportuno come prima cosa confrontarsi con il medico di famiglia e dove possibile astenersi dal lavoro in presenza.

I parametri e i valori da conoscere nel
decorso della positività da covid.
Il primo parametro è la temperatura corporea. Si parla di febbre in caso di
temperatura corporea che va dai 38 gradi in sù. Dai 37 ai 37,8° si parla di febbricola (che non è febbre conclamata ma che può essere un indizio di positività) a cui il più delle volte si associano dolori ossei diffusi.
Non è detto che in tutti casi in cui si manifesta la febbre siamo positivi al virus. Ricordiamoci che nella stagione invernale gira anche l’influenza.
Importante è consultarsi sempre con il proprio medico di famiglia che in base alla sintomatologia deciderà la prescrizione di antipiretici (ad esempio
tachiprina) ed eventuali antibiotici specifici e la segnalazione all’usl.
In caso di febbre alta, oltre all’assunzione degli antipiretici prescritti, bisogna mantenere la pelle sempre fresca e asciutta e cercare di non evitare
l’assunzione di liquidi così da mantenere una corretta idratazione corporea.

Ricordiamo inoltre che la misura più efficace nella lotta alla diffusione del Covid-19 è il distanziamento sociale
Seppur difficile, è opportuno continuare a mantenere il distanziamento di un
metro con le altre persone, soprattutto gli estranei. Evitare la stretta di mano e ogni forma di contatto ed evitare di incontrarsi per un tempo prolungato.
In questo senso ci è chiesto veramente un’enorme fatica, soprattutto a livello psicologico… ma cerchiamo di essere prudenti nei nostri comportamenti quotidiani.