Manfredonia: “MA NON MORIRE DI DOMENICA” diceva Venditti. Conviene prenderlo alla lettera…

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Nel testo del brano “Buona Domenica” Antonello Venditti dice “Ma non morire di domenica”, un consiglio spassionato per tutti i manfredoniani, da prendere in seria considerazione, se si valutano le tariffe esorbitanti dei servizi cimiteriali a domanda e in particolar modo degli extra da pagare i giorni festivi o non lavorativi.

Qualche giorno fa abbiamo incontrato un nostro lettore, che in occasione del triste evento della dipartita della sua cara mamma, ha avuto modo di appurare gli aumenti incomprensibili e inaccettabili riferiti alle prestazioni per i servizi cimiteriali. In poche parole, morire a Manfredonia è ormai roba da ricchi con le tariffe imposte dalla Commissione Prefettizia. Ma facciamo un po’ di conti…Per il “Ricevimento salme giorni festivi o non lavorativi” attualmente la tariffa è pari a € 175,00 (pensate che a Mantova si paga € 111,87 ed era tra le città più care); Locazione cella frigorifera  €100,00 il primo giorno ed € 15,00/gg per i successivi (a Cuneo costa solo € 10,00 al giorno ed è gratuito per i deceduti sul territorio comunale) ; Camera Ardente €. 120,00 ( in molti cimiteri italiani il servizio è gratuito o non supera le € 50.00). Inoltre quasi tutte le tariffe delle altre prestazioni sono raddoppiate se non triplicate, come per la fissazione di lettere, fotografie, portafiori, lampade, epigrafe che prima costava al massimo € 50,00 e oggi invece bisogna sborsare ben € 215,00.

Sconcertato dalle suddette tariffe, il lettore ha pensato bene di fissare un appuntamento con i commissari prefettizi per chiedere delucidazioni in merito. Purtroppo l’incontro con il commissario prefettizio, dott. Vittorio Piscitelli, è stato piuttosto infruttuoso, in quanto quest’ultimo sembrava quasi “scendere dalle nuvole” oltre che ad essere meravigliato da quella richiesta di chiarimento, dal momento che nessun cittadino aveva sollevato il problema fino ad ora.  Il dott. Piscitelli ha comunque precisato che le somme, non aggiornate dal 2008, non  risultavano congruenti tra loro in relazione all’entità del lavoro svolto e che dopo attenta valutazione da parte dei referenti dell’ufficio Cimiteriale, venne approvata, nel 2019, la nuova tabella. L’incontro è terminato con una promessa da parte del commissario, che s’impegnerà ad approfondire la segnalazione sugli aumenti pazzeschi, rispetto anche alle tariffe vigenti nelle altre città italiane.

“È pur vero che la priorità della Commissione Prefettizia è quella di risanare il bilancio comunale, ma non è giusto che a pagarne tutte le conseguenze siano solo i cittadini onesti. Questi aumenti spropositati, alla luce delle difficoltà economiche in cui versa il nostro paese, non fanno altro che schiacciare la povera gente. Non posso che sperare, per il bene di tutti, in una revisione delle tariffe per riportarle almeno alla media nazionale”.

Con queste parole cariche di speranza, termina anche il nostro incontro con il lettore. E non dimentichiamoci, cari amministratori, che una città commissariata è una cittá ferita, cerchiamo di non infilarci ancora di più il dito nella piaga.

SCT