Ospedale in Fiera di Bari: struttura senza bagni, senza personale e costi alle stelle

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L’Ospedale in Fiera di Bari, una copia di quello alla Fiera di Milano, inaugurato a metà gennaio 2021 da Emiliano, slitta ancora l’apertura.

Mentre la necessità di aprire la struttura in tempi brevissimi diventa sempre più forte, non si placano le critiche sulla gestione dei lavori. Il costo della sua realizzazione è raddoppiato rispetto agli 8,5 milioni di euro previsti dall’appalto, passando a più di 18 milioni di euro di soldi pubblici. Anche la Procura di Bari vuole vederci chiaro, aprendo un’indagine sull’ospedale con l’obiettivo di verificare la regolarità delle procedure di affidamento dei lavori.

Un altro problema che si è riscontrato a pochi giorni dall’inaugurazione, è la mancanza di bagni per i pazienti, un “piccolo” dettaglio che ha fatto slittare nuovamente la sua apertura. E ultimo ma non per importanza, sulla struttura pende il grande punto interrogativo del personale sanitario. Gli unici operatori sanitari che sono entrati sono gli aspiranti infermieri per il concorsone che dovrebbe assicurare loro un lavoro a tempo indeterminato nella sanità pubblica pugliese. Nell’Ospedale in fiera, invece, non si sa ancora quando e come gli operatori entreranno in servizio.

Secondo Fitto si tratta di un vero e proprio spreco di denaro pubblico. “Sarebbe bastato distribuire i 14 posti letto di rianimazione in tutti i reparti Covid in Puglia e avremmo aggiunto 3-4 posti in ogni ospedale, evitando di realizzare una struttura sulla cui funzionalità abbiamo forti dubbi e, soprattutto, avremmo evitato lo spreco di danaro. Oltre ai costi di realizzazione, va aggiunto anche un affitto di 111mila euro al mese. E poi – ha concluso – ci sono forti dubbi anche sul futuro di questa struttura: quanto tempo durerà, come sarà organizzata e per fare cosa? E con quale personale?“.