PD Monte Sant’Angelo e impianto di riciclo della plastica: “No a strumentalizzazioni da campagna elettorale”

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Il dibattito sull’intenzione di realizzare un centro di riciclo della plastica nella zona industriale di Macchia, merita di essere “depurato” da false illazioni e fake news che sono state messe in giro artatamente per soli fini strumentali ed elettorali.

Il Partito Democratico di Monte Sant’Angelo avrà sempre come priorità il rispetto dell’ambiente e della salute di tutti i cittadini del territorio. Qualsiasi decisione avrà come punto di partenza il rispetto di questi principi, sia per l’impianto in questione, che per qualsiasi altra decisione di sviluppo economico che riguarderà la nostra comunità.
Ne è la prova la mozione votata all’unanimità in Consiglio Comunale, in cui si annunciava, unitamente alla Regione, l’intento di salvaguardare il nostro territorio e tutta la Puglia, dalla collocazione di siti di depositi di scorie nucleari.

Riguardo l’impianto di riciclo della plastica, è necessario precisare alcuni punti:

  1. 𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐧𝐞́ 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐯𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐫𝐥𝐨. Crediamo che la zona industriale di Macchia abbia le potenzialità per uno sviluppo sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e della salute pubblica, in linea con il principio di economia circolare che guiderà l’economia nazionale e mondiale dei prossimi anni.
    L’impianto che sarà realizzato si occuperà di dare nuova vita ai rifiuti in plastica (frazione meno problematica per la lavorazione e lo stoccaggio, leggera e compatta), anziché smaltirli in discarica, alimentare la filiera delle ecomafie o peggio finire direttamente in mare, come spesso succede.
    Verrà ubicato nell’isola 12, area già bonificata e certificata come si evince dalla documentazione pubblica della Provincia di Foggia.
    Prevede la riduzione di alcuni tipi di plastica in granuli, detti materia prima seconda (MPS), che verranno poi utilizzati per la “stampa” di nuovi oggetti in plastica riciclata.
    L’obiettivo è trasformare ciò che oggi rappresenta un rifiuto da smaltire in discarica (quindi un problema) in una risorsa, immettendo nel ciclo produttivo sempre meno plastica vergine e abbattendo i costi a carico del cittadino.
  2. 𝐍𝐨𝐧 𝐯𝐞𝐫𝐫𝐚̀ 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐨𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐨 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐞̀ 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐟𝐞𝐝𝐞.
    L’impianto di riciclo si occupa di trasformare in granuli gli imballaggi di plastica derivanti dalla raccolta differenziata, mediante un 𝐏𝐑𝐎𝐂𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐌𝐄𝐂𝐂𝐀𝐍𝐈𝐂𝐎 di “triturazione”, in maniera totalmente sicura per l’ambiente e per la salute pubblica.
    Il rifiuto plastico trasformato in granulo acquista un valore economico sul mercato delle materie prime e può essere venduto alle aziende del settore producendo introiti, invece di rappresentare un problema per i comuni e la Regione.
    Bruciarlo sarebbe dannoso, oltre che antieconomico. E questa è logica!
  3. 𝐍𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐪𝐮𝐢𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚.
    Si tratterà di un impianto regionale, quindi pubblico e pertanto soggetto a stringenti valutazioni di controllo sia dal punto di vista dell’impatto ambientale che della salute pubblica, in totale trasparenza.
    Tali impianti sono molto diffusi in altre parti d’Italia e sono ubicati in aree industriali vicini ad altrettanti importanti centri abitati. Sono assimilati infatti agli opifici, in quanto hanno dimensioni molto contenute, simili ai capannoni artigianali (altro che megaimpianto!).
  4. 𝐍𝐨𝐧 𝐜’𝐞̀ 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨, 𝐧𝐞̀ 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐨𝐬𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢.
    L’AGER (Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti), che è l’ente promotore della costruzione dell’impianto, ha provveduto a pubblicare tutti gli atti dell’iter burocratico conseguenti all’avviso pubblico.
    𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐀𝐍𝐃𝐎𝐒𝐈 𝐃𝐈 𝐈𝐌𝐏𝐈𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐏𝐔𝐁𝐁𝐋𝐈𝐂𝐎 𝐄̀ 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐎 𝐓𝐑𝐀𝐒𝐏𝐀𝐑𝐄𝐍𝐓𝐄.
    Quando l’iter procedurale relativo alla prefattibilità ambientale da parte della Regione Puglia sarà terminato e lo studio di fattibilità tecnico-economica potrà essere messo a disposizione come per legge, verrà avviato un processo partecipativo pubblico che coinvolgerà le comunità territorialmente interessate attraverso la presentazione pubblica dell’intervento, con la partecipazione anche di autorevoli esperti.
    Non c’è alcun intento di silenziare il dibattito pubblico, nè di tenere all’oscuro i cittadini dell’intero territorio.

𝐈𝐥 𝐏𝐃 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐒𝐚𝐧𝐭’𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐬𝐢 𝐚𝐝𝐨𝐩𝐞𝐫𝐞𝐫𝐚̀ 𝐜𝐨𝐧 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐧𝐜𝐡𝐞́ 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐞𝐝𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐢𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐮̀, ma sul tema della salute pubblica e dello sviluppo del territorio invita tutti a mantenere un atteggiamento responsabile, evitando la disinformazione per il solo scopo di far valere le ragioni di parte, a scapito della verità e della corretta informazione a beneficio delle comunità locali.