Progetto Popolare: Manfredonia non è mai stata una città intollerante, chiediamo uno sforzo comune nella tutela dei valori di libertà e di rispetto

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Massima solidarietà da parte di Progetto Popolare al musicista Fabio Trimigno che lo scorso 18 maggio, ha subito un grave atto omofobico.
L’episodio è alquanto grave perché è inimmaginabile che in una società civile delle persone non possano passeggiare liberamente per le vie cittadine.

La politica, in questo frangente, riveste un ruolo fondamentale affinché la cultura dell’intolleranza non venga veicolata attraverso discorsi e pensieri omotransfobici.
Il giorno prima del vile gesto, nella giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, aveva rilasciato la seguente dichiarazione, che sosteniamo convintamente: “Le attitudini personali e l’orientamento sessuale non possono costituire motivo per aggredire, schernire, negare il rispetto dovuto alla dignità umana, perché laddove ciò accade vengono minacciati i valori morali su cui si fonda la stessa convivenza democratica. La società viene arricchita dal contributo delle diversità. Disprezzo, esclusione nei confronti di ciò che si ritiene diverso da sé rappresentano una forma di violenza che genera regressione e può spingere verso fanatismi inaccettabili. La Costituzione sancisce il principio di uguaglianza. La ferita inferta alla singola persona offende la libertà di tutti”.

Manfredonia non è mai stata una città intollerante e irrispettosa nei confronti del prossimo e a tal proposito diventa necessario condannare ed isolare chi compie atti di questo tipo.

Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché i colpevoli vengano consegnati alla giustizia e allo stesso tempo chiediamo uno sforzo comune nella tutela dei valori di libertà e di rispetto.

Il Comitato Progetto Popolare