Puglia, regalo d’agosto per i consiglieri regionali: torna per tutti l’assegno di fine mandato. Laricchia: “Una portata estiva”

0
155

Torna l’assegno di fine mandato per i consiglieri regionali. Con un emendamento “per articolo aggiuntivo” al ddl 142 sui debiti fuori bilancio, all’unanimità il Consiglio regionale nell’ultima seduta prima della pausa estiva del 27 luglio ha reintrodotto il “trattamento indennitario”, che era stato abolito nel novembre 2012 insieme ai vitalizi. Quaranta voti a favore ovvero di tutti i consiglieri in aula quel giorno.

Dal suo profilo Facebook si legge la nota della consigliera regionale Antonella Laricchia del M5S: “Ecco la porcata estiva in Regione Puglia, passata con i voti di tutti, anche quelli di una parte del M5S. La politica invece di trovare i soldi per i cittadini li ha trovati ancora una volta per se stessa. Le peggiori porcate in piena estate e sotto Natale: questo insegna la vecchia politica e anche questa estate ne hanno fatta una.Il Consiglio Regionale pugliese ha approvato all’unanimità la reintroduzione della liquidazione per i Consiglieri Regionali che terminano la legislatura. Ci tengo a precisare che c’è stata unanimità perché IO ERO ASSENTE PER MALATTIA (infatti, avevo anche presentato un certificato medico) e all’ordine del giorno non era previsto niente del genere. Se ci fossi stata io, ci sarebbe stato almeno un voto contrario. Si è trattato infatti di un emendamento presentato all’ultimo momento, da tutti i capigruppo di tutte le forze politiche, compreso ahimè il M5S (che di M5S conserva solo il nome, ma non più i principi e i valori), quello anestetizzato dal PD, che si è venduto politicamente a Emiliano, come prima aveva fatto parte del centrodestra.Già nella scorsa legislatura avevano provato a reintrodurre il Trattamento di Fine Mandato, per il quale non avevano versato un solo euro, non riuscendoci grazie all’opposizione del M5S (che nella scorsa legislatura seguiva ancora i principi per i quali è nato).Questa volta invece nel silenzio generale questa norma è passata. Non si tratta di una normale liquidazione, come stanno cercando di far passare, dal momento che vale dal 2013 e quindi per almeno 8 anni i soldi saranno versati solo dalla Regione, mentre normalmente sono i lavoratori ad accantonare una quota mensile del loro stipendio per il TFR.Uno scandalo, specie in un momento di crisi economica come quella che stiamo vivendo, dovuta alla pandemia, in cui tanti cittadini hanno perso il lavoro e non riescono ad arrivare a fine mese.La politica invece di trovare i soldi per loro li ha trovati ancora una volta per se stessa”.