Puglia,Piano Vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19: Prenotazioni e info utili

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Si fa seguito alle precedenti circolari regionali di pari argomento 1, contenenti le disposizioni e le
indicazioni operative regionali, attuative del Piano Straordinario Nazionale di Vaccinazione anti-COVID-19 come integrato e modificato dalle “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-Ministero della Salute e si comunica che, nelle more dell’adozione da parte della Giunta Regionale del Piano Regionale Vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 (PRV-Covid-19), tutte le Aziende, gli Enti e gli Organismi del Servizio Sanitario Regionale devono prendere atto dell’allegato cronoprogramma operativo al fine organizzare conseguentemente le attività vaccinali di rispettiva competenza.
Il cronoprogramma sintetico qui allegato tiene conto dell’attuale quadro di riferimento nazionale costituito dal Piano Strategico Nazionale Vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19, alle indicazioni d’uso
dei diversi vaccini anti Covid-19 come previsto dalle circolari del Ministero della Salute, sia per quanto
attiene al Piano di distribuzione delle dosi di vaccino destinate alle Puglia.
In particolare, il cronoprogramma è stato predisposto tenendo conto di quanto appena comunicato dal
Ministero della Salute con circolare prot. 0008811 del 08.03.2021 recante «Utilizzo del vaccino COVID-19
VACCINE ASTRAZENECA nei soggetti di età superiore ai 65 anni» con la quale è stato indicato, tenuto conto
delle evidenze scientifiche ulteriori e dei pareri favorevoli espressi dagli organismi preposti, che il vaccino
AstraZeneca può essere somministrato anche ai soggetti di età superiore ai 65 anni con esclusione dei soli
soggetti identificati come “estremamente vulnerabili” in ragione di “condizioni di immunodeficienza,
primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici o per patologia concomitante che aumenti
considerevolmente il rischio di sviluppare forme fatali di COVID-19” per i quali è confermata l’indicazione
a un uso preferenziale dei vaccini a RNA messaggero. Le ulteriori evidenze scientifiche resesi disponibili
hanno non solo confermano il profilo di sicurezza favorevole relativo al vaccino AstraZeneca, ma indicano
che, anche nei soggetti di età superiore ai 65 anni, la somministrazione del vaccino di AstraZeneca è in
grado d’indurre significativa protezione sia dallo sviluppo di patologia indotta da SARS-CoV-2, sia dalle
forme gravi o addirittura fatali di COVID-19.
Il cronoprogramma tiene, altresì, conto delle principali modifiche e aggiornamenti previsti dal documento
“Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19” (rel.
10/03/2021) sottoposto all’attenzione delle Regioni e delle Province autonome e il cui iter di adozione è
in via di svolgimento, a modifica del Piano Straordinario Nazionale adottato con Decreto Ministeriale
n.1/2021.
Si pone in evidenza che con note prot. AOO/005/000868 del 18.02.2021 e prot. AOO/005/0001770 del
03.03.2021 sono state già impartite precise disposizioni circa il completamento delle attività vaccinali
entro i termini e per le diverse categorie di soggetti ivi indicati. Se ne richiamano, pertanto, i contenuti ed
i relativi adempimenti che vanno coordinati con previsto dal cronoprogramma qui allegato.
Si ricorda che ai NOA-CovidVacc sono stati messi a disposizione in formato elettronico gli elenchi dei
soggetti che hanno espresso la manifestazione d’interesse ai fini della chiamata attiva alla vaccinazione
anti Covid-19 delle diverse categorie di operatori sanitari. Elenchi da utilizzarsi laddove i nominativi non
siano stati già inclusi in elenchi forniti direttamente da albi professionali/associazioni/direzioni/comandi.
Si dispone, pertanto i Direttori Generali e i Direttori Sanitari, in qualità di coordinatori dei NOA-
CovidVacc aziendali a prendere atto di quanto innanzi e ad assicurare quanto segue:
1) Individuazione Punti Vaccinali di Popolazione (PVP)
Ciascuna ASL deve individuare congiuntamente ai Sindaci del territorio di riferimento almeno n.1 PVP per ciascun ambito distrettuale e, per i comuni capoluogo e le aree metropolitane, almeno n. 1 PVP ogni
65.000 abitanti. Ciascun PVP deve avere un numero di postazioni di vaccinazione proporzionato alla
dimensione e al bacino di riferimento e, comunque, deve essere sempre dotato di almeno n.8 postazioni
di vaccinazione.
I PVP devono essere dotati di tutte le attrezzature e strumenti sanitari, attrezzature informatiche e di
connettività nonché rispettare quanto previsto dal Ministero della Salute.Entro il 21 marzo 2021 devono essere individuati i PVP come innanzi indicato e se ne dovrà dare
comunicazione all’indirizzo e-mail salutelavoro@regione.puglia.it quale aggiornamento all’elenco delle
sedi vaccinali ASL. I PVP devono essere censiti nei sistemi informativi nazionale e regionali.
2) Allestimento Punti Vaccinali di Popolazione (PVP)
Per l’allestimento dei Punti Vaccinali di Popolazione, è stata già coinvolta la Protezione Civile di Puglia che,
congiuntamente all’Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio (Asset),
assicurerà la tempestiva predisposizione dei PVP individuati da ciascuna ASL, con priorità per quelli
insistenti nei territori di maggior densità abitativa, in accordo con le rispettiva Amministrazioni Comunali
e il Direttore Sanitario dell’ASL, in qualità di Coordinatore aziendale del NOA-CovidVacc.
3) Predisposizione agende Punti Vaccinali di Popolazione (PVP)
I Direttori Sanitari congiuntamente ai Direttori dei Servizi Igiene e Sanità Pubblica e dei Distretti Socio
Sanitari, coinvolgendo attivamente i RULA, i CUP Manager, i Referenti GIAVA e i Responsabili Sistemi
Informativi aziendali, devono predisporre immediatamente le agende di prenotazione per tutti i PVP
individuatisecondo quanto di seguito indicato, in modo garantire l’operatività dei CUP dal 29 marzo 2021.
La programmazione dovrà in ogni caso tenere conto del programma di consegne delle dosi di vaccino.
4) Avvio vaccinazione soggetti under 80
I NOA-CovidVacc ASL devono assicurare che dal 12 aprile 2021 la somministrazione del vaccino ai soggetti
appartenenti di 79-70 anni (coorti 1942-1951).
A distanza di 15 giorni dall’avvio delle coorti precedenti, si dovrà avviare la somministrazione del vaccino
ai soggetti appartenenti al gruppo dei soggetti di 69-60 (coorte 1951-1961).
Pertanto, i sistemi CUP devono essere configurati in modo da consentire l’accesso alla prenotazione a
partire dal giorno 29 marzo, secondo uno schema che preveda l’estensione progressiva della possibilità
di prenotarsi a coorti di nascita come descritto nello schema sotto riportato:


5) Avvio vaccinazione soggetti over80 domiciliari, soggetti estramamente vulnerabili e disabili gravi
La vaccinazione delle persone di età superiore a 80anni (coorte ≤ 1941) e delle persone estremamente
vulnerabili intese come “persone affette da condizioni che per danno d’organo preesistente, o che in
ragione di una compromissione della risposta immunitaria a SARS-CoV-2 hanno un rischio particolarmente
elevato di sviluppare forme gravi o letali di COVID-19” nonché la vaccinazione dei disabili gravi riconosciutiai sensi della legge 104/1992 art.3 comma 3 (disabilità fisica, sensoriale, intellettiva, psichica) è a carico dei medici di medicina generale (MMG).
I medici di medicina generale devono, entro il 16 marzo 2021, fornire ai Distretti Socio Sanitari di rispettiva
competenza, con modalità idonee a preservare i dati personali e sensibili, gli elenchi dei propri assistiti
che si trovino in condizione di estrema vulnerabilità per le verifiche del caso.
Le Direzioni Sanitarie dovranno, pertanto, recuperare entro il 16 marzo 2021:
a) dai rispettivi sistemi CUP i dati, completi di quelli del MMG/PLS, dei soggetti che hanno espresso la
necessità di essere vaccinati a domicilio;
b) dalle proprie Commissioni Mediche per l’Accertamento delle Invalidità Civili, gli elenchi dei soggetti
di qualsiasi età per i quali sia intervenuto il riconoscimento della condizione di disabilità grave ai sensi
dell’art. 3 comma 3 della legge n.104/1992.
Tali elenchi dovranno essere resi disponibili ai Distretti Socio Sanitari competenti i quali dopo le verifiche
del caso (effettiva presenza di ADI/ADP, etc..) provvedono, con modalità idonee a preservare i dati
personali e sensibili, alla loro messa a disposizione dei rispettivi MMG/PLS.
La vaccinazione di queste categorie di persone deve essere assicurata dai MMG/PLS a partire dal 06 aprile
2021 secondo quanto previsto dal “Protocollo d’Intesa con la Medicina Generale per la Gestione della
Campagna Vaccinale Contro SARS-CoV-2/Covid-19” del 05.03.2021.
6) Avvio vaccinazione persone in condizione di estrema vulnerabilità in carico a reti di patologia
Al fine di ottimizzare la fase organizzativa e di somministrazione della vaccinazione delle persone che
risultano in carico a reti di patologia costituite a livello regionale, per le aree di patologia previste dal
documento del Ministero della Salute “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione
anti-SARS-CoV-2/COVID-19” (rel. 10/03/2021), e che in base a piani terapeutici o assistenziali effettuano
accessi programmati ai centri specialistici, la vaccinazione dovrà essere assicurata a partire dal 06 aprile
2021 dai rispettivi centri sulla base dell’organizzazione definita a livello territoriale da ciascun NOA-
CovidVacc.
Nel caso di minori che rientrano nella definizione di estremamente vulnerabili e che non possono essere
vaccinati per mancanza di vaccini indicati per la loro fascia di età, la vaccinazione sarà effettuata ai relativi
genitori/tutori/affidatari.
Le aree di patologia sono:
a) Insufficienza renale/patologia renale ossia i pazienti sottoposti a trattamento dialitico cronico.
I pazienti sottoposti a dialisi saranno vaccinati presso i Centri dialisi pubblici e privati accreditati secondo modalità organizzative definite congiuntamente dalle Direzioni Sanitarie con il
Coordinamento della “Rete Nefrologica-Dialitica Trapiantologica” (ReNDiT) della Regione Puglia, istituita con DGR n.1679/2018. b) Trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche ossia
• ai pazienti in lista d’attesa o trapiantati di organo solido;
• ai pazienti in attesa o sottoposti a trapianto (sia autologo che allogenico) di cellule staminali
emopoietiche (CSE) dopo i 3 mesi e fino ad un anno, quando viene generalmente sospesa la
terapia immunosoppressiva;
• ai pazienti trapiantati di CSE anche dopo il primo anno, nel caso che abbiano sviluppato una
malattia del trapianto contro l’ospite cronica, in terapia immunosoppressiva.

In relazione alla tipologia di vaccino che dovrà essere somministrato, nei pazienti in lista o trapiantati,
identificati come estremamente vulnerabili in ragione delle condizioni di immunodeficienza, il
Ministero della Salute, con circolare prot. 0009639 del 12.03.2021 ha confermato l’indicazione ad un
uso preferenziale dei vaccini a RNA messaggero.
I pazienti in lista di attesa e quelli in follow up saranno vaccinati presso i Centri di riferimento secondo
modalità organizzative definite dalle Direzioni Sanitarie congiuntamente al Coordinamento della
“Rete Nefrologica-Dialitica Trapiantologica” (ReNDiT) della Regione Puglia, istituita con DGR
n.1679/2018.
c) Emoglobinopatie ossia pazienti affetti da talassemia, anemia a cellule falciformiossia
I pazienti saranno vaccinati presso i Centri di cura della talassemia pugliesi. La vaccinazione avverrà
secondo modalità organizzative definite dalle Direzioni Sanitarie ASL con i rispettivi Centri.
d) Onco-ematologici
I pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a
meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure saranno vaccinati dalle strutture di onco-ematologia
presso le quali sono in cura. La vaccinazione avverrà secondo modalità organizzative definite dalla
Direzioni Sanitarie congiuntamente al Coordinamento della “Rete Ematologica” (REP) della Regione
Puglia, istituita con DGR n.912/2010.
7) Talassemici
I pazienti affetti da talassemia saranno vaccinati presso i Centri di cura della talassemia pugliesi. La
vaccinazione avverrà secondo modalità organizzative definite congiuntamente alla Rete per la
Talassemia della Puglia anche per l’acquisizione degli elenchi.
8) Vaccinazione personale in condizione di estrema vulnerabilità – altre aree di patologia
I pazienti affetti dalle altre patologie previste dal documento del Ministero della Salute “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19” (rel. 10/03/2021) in condizione di estrema vulnerabilità saranno vaccinati presso i Centri Specialistici o da parte dei medici curanti.
Per i pazienti di età inferiore ai 16 anni, saranno vaccinati anche i genitori o i tutori legali.
9) Vaccinazione caregiver e familiari conviventi
I familiari conviventi e/o coloro che (caregiver) si prendono cura, in forma gratuita o a contratto, di una persona disabile grave e/o in condizione di estrema vulnerabilità dovranno essere vaccinati contemporaneamente al soggetto curato, con le stesse modalità e nei tempi innanzi descritti.
Si ricorda che i NOA-CovidVacc delle Aziende Sanitarie Locali devono assicurare il coordinamento su base
provinciale dei NOA-CovidVacc aziendali e delle Direzioni Sanitarie degli istituti ed Enti del proprio
territorio al fine, tra l’altro:
a) di monitorare e gestire le disponibilità di dosi di vaccino presenti negli hub del territorio di riferimento
in coerenza con le disposizioni regionali e con il cronoprogramma qui allegato;
b) di segnalare tempestivamente eventuali criticità di tipo organizzativo o connesse alla disponibilità di
dosi di vaccino.
c) di assicurare il coinvolgimento coordinato di tutte le Amministrazioni ed Enti del territorio di riferimenti ai fini della organizzazione delle attività vaccinali secondo il cronoprogramma qui allegato.
Si fa presente, infine, che:a) con circolare prot. 0008284 del 03.03.2021 il Ministero della Salute ha previsto la somministrazione di un’unica dose di vaccino anti SARS-CoV-2/COVID-19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro 6 mesi dalla stessa.
Ciò non è da intendersi applicabile ai soggetti che presentino condizioni di immunodeficienza,primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici per i quali si dovrà proseguire con la schedula vaccinale proposta (doppia dose per i tre vaccini a oggi disponibili).
Ai fini della raccolta dell’informazione relativa a una pregressa infezione da SARS-CoV-2, i punti vaccinali devono procedere sia alla raccolta mediante il modello di autocertificazione sia mediante accesso, per verifica, al sistema informativo regionale GIAVA COVID-19, nelle more che sia predisposta la cooperazione applicativa con il sistema informativo regionale GIAVA per aggiornamento
automatico dell’anagrafica dei soggetti già positivi al test SARS-CoV-2. In assenza di evidenze di positività al tampone, si raccomanda che l’informazione anamnestica relativa a una pregressa infezione sia raccolta nel modo più completo e dettagliato possibile.
Il Ministero della Salute ha confermato che, come da indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della
Sanità, l’esecuzione di test sierologici volti a individuare la positività anticorpale nei confronti del virus
o di altro tipo di test, non è raccomandata ai fini del processo decisionale vaccinale.
b) con circolare prot. 0009452 del 10.03.2021 il Ministero della Salute ha comunicato che relativamente
al proseguimento della campagna vaccinale di massa, gli standard per i Punti Vaccinali di Popolazione
(PVP) ad alto, medio e basso flusso verranno definiti in accordo con la struttura commissariale e
saranno oggetto di una prossima comunicazione. Quanto innanzi, fermo restando che gli standard e i
requisiti dei Punti Vaccinali Ospedalieri (PVO), dei Punti Vaccinali Territoriali (PVT) nonché per la vaccinazione dei dipendenti e degli ospiti dei presidi residenziali per anziani nei Punti Vaccinali in Struttura Residenziale (PVSR) restando quelli indicati nella circolare prot. 0042164 del 24.12.2020.
Si invitano i Direttori Generali e i Direttori Sanitari delle Aziende Sanitarie Locali a voler prendere atto
della presente disposizione e procedere con ogni urgenza consentita alle azioni richieste.
Per quanto qui non specificato, si deve far riferimento alle circolari del Ministero della Salute e alle
pregresse disposizioni regionali in materia.