Tangenti al Comune di Foggia: arrestato consigliere comunale del centrodestra Bruno Longo

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Nell’ambito di una indagine su presunte tangenti  e reati amministrativi denominata ‘Nuvola d’oro’, i finanzieri del nucleo di polizia Economico-Finanziaria di Bari hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali (arresti domiciliari) – emessa dal Tribunale di Foggia – ufficio del G.I.P. – su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di quattro persone, ritenute responsabili di concorso nell’ipotesi di reato continuato di induzione indebita a dare o promettere utilità di cui all’art. 319-quater c.p..

Devono rispondere di induzione indebita a dare o promettere utilità (reato intermedio tra la concussione e la corruzione) per fatti accaduti negli ultimi anni. Si tratterebbe di presunte tangenti. Le altre persone coinvolte e sottoposte agli arresti domiciliari sono
il 66enne Bruno Longo, consigliere della maggioranza di centrodestra al Comune di Foggia, per una presunta tangente da 35mila euro pagata da un imprenditore per ottenere il pagamento di alcune fatture dal Comune, Antonio Apicella, 70 anni, medico in pensione, Luigi Panniello, 57 anni, imprenditore che opera nel settore informatico in Molise e Antonio Parente, addetto al servizio informatico al Comune di Foggia.
I quattro sono accusati di induzione indebita a dare o promettere utilità, relativamente ad una presunta tangente di 35mila euro pagata in tre tanche, dal 2018 al 2019, dal rappresentante legale di una ditta di Campobasso che opera nel settore informatico. La presunta tangente sarebbe stata versata per ottenere il pagamento di tre fatture emesse dalla società nei confronti del Comune. A quanto si apprende, la ditta di Campobasso si sarebbe aggiudicata a marzo 2017 un appalto annuale, poi prorogato per 18 mesi, del valore di 370mila euro per archiviare dati informatici del Comune.